Ristrutturare una cucina a Firenze richiede un coordinamento preciso tra lavori edili e fornitura dei mobili, forse più che qualche altra città. I tempi medi si aggirano intorno ai 45-60 giorni, se si considerano rifacimento impianti e produzione dei mobili su misura, ma questi tempi, nella nostra città, possono subire notevoli variazioni per la carenza di artigiani che caratterizza il territorio. Sono pochi i muratori, pochi gli idraulici, addirittura rarissimi sono gli elettricisti e questo può comportare degli slittamenti nei tempi tali da creare grossi problemi a chi deve effettuare ristrutturazioni. Per questo motivo spesso risulta più conveniente affidarsi a imprese che forniscono tutte le maestranze necessarie per completare questi lavori edili. Per quanto riguarda i permessi, se si modificano tramezzi o impianti (spostamento tubature gas/acqua), sarebbe obbligatoria la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), essenziale anche per accedere al Bonus Mobili, ma la sua presentazione è molto legata in realtà alla entità dell’intervento.. La presenza di un tecnico incaricato, come ad esempio un geometra, può essere particolarmente utile a valutare caso per caso le più adatte modalità burocratiche.

I costi della intera operazione variano enormemente in base alle finiture ed ai materiali, ma affidarsi a partner unici (come nel caso delle impese edili che effettuano lavori “chiavi in mano”), ed a mobilieri con produzione diretta, permette di sincronizzare la consegna dei mobili con la fine del cantiere, evitando almeno costosi ritardi o stoccaggi.
Il “Cronoprogramma sbagliato”: L’incubo di chi ristruttura (e come evitarlo)
Il terrore di chi rifà la cucina è senza dubbio quello di restare mesi senza piano cottura o con il cantiere aperto in salotto. Il segreto non è la fortuna, è la pianificazione. A differenza dei grandi magazzini che ti vendono il prodotto e ti dicono “arriva la settimana X” (senza preoccuparsi se il tuo idraulico ha finito), noi del Centro Cucine Firenze lavoriamo con una logica di progetto integrato che ci impegna a tenere un contatto frequente sia con il committente che con le maestranze edili interessate al lavoro di ristrutturazione.
Ecco la sequenza corretta che consigliamo ai nostri clienti di Firenze:
- Progetto Arredo (Prima di tutto!): Sembra controintuitivo, ma la cucina si deve obbligatoriamente scegliere prima di chiamare il muratore. Questo perché noi, come qualsiasi altro commerciante di cucine a Firenze, dobbiamo fornirti lo schema impianti esatto, il quale viene rilasciato dopo la stipula del contratto d’acquisto. Se l’idraulico posiziona gli scarichi 10cm più a destra senza un disegno, potresti non poter più montare la lavastoviglie dove volevi! Se il tubo di sfiato della cappa non è sufficientemente vicino, si potrebbero verificare gravi malfunzionamenti!
- Presentazione Pratica (CILA): Il tuo tecnico deposita la pratica in Comune a Firenze, quando è necessario. Da questo momento si apre il diritto alle detrazioni fiscali e puoi.
- Lavori Edili: Demolizione, tracce, nuovi impianti, posa pavimenti e rivestimenti.
- Rilievo Misure Definitivo: Una volta posate le piastrelle (o almeno fatti gli intonaci), usciamo noi per il rilievo millimetrico finale.
- Produzione e Montaggio: Avviamo la produzione dei mobili su misura. Dopo di che verifichiamo la fornitura e li montiamo a regola d’arte.

I Permessi: Serve davvero la CILA a Firenze?
Molti pensano che cambiare la cucina sia “edilizia libera”. Attenzione, se ci si limita a sostituire i mobili vecchi con quelli nuovi senza toccare nulla, se non cambiare il rivestimento o rimuovere le piastrelle a muro: Sì, è edilizia libera (niente permessi, ma niente Bonus Ristrutturazione).
Se invece, come accade nel 90% dei casi a Firenze:
- Sposti gli attacchi del gas o rifai l’impianto elettrico
- Abbatti una paretina per creare un open space;
- Rifai il pavimento sostituendolo e modificando il massetto
- Installi un pavimento nuovo in gres, cotto o pietra montandolo su di uno esistente, perché si verifica una modifica del solaio
Allora serve la CILA. È una pratica veloce che deve redigere un geometra o un architetto. Perché è fondamentale? A parte per essere in regola con le normative, senza CILA protocollata prima dell’inizio lavori, perdi il diritto al Bonus Mobili (detrazione del 50%) sull’acquisto della tua nuova cucina. Un dettaglio burocratico che può valere migliaia di euro di risparmio fiscale.

Il Vantaggio della “Filiera Corta” durante i lavori
Qui sta la differenza abissale tra noi e un grande marchio commerciale. I cantieri edili sono imprevedibili. Ritardi, tubi che si rompono, piastrelle che non arrivano.
- Scenario GDO (Grande Distribuzione): La tua cucina arriva il giorno stabilito. Se il cantiere è in ritardo e il pavimento non è pronto, scaricano i pacchi in mezzo alla polvere o ti fanno pagare costi di giacenza salati in magazzino.
- Scenario Centro Cucine Firenze: Avendo il controllo diretto della produzione e della logistica, siamo flessibili. Parliamo col tuo direttore lavori, col tuo muratore. Se il cantiere ritarda di due settimane o anche tre, teniamo noi la cucina in sicurezza nei nostri depositi e riprogrammiamo il montaggio nel momento esatto in cui la casa è pulita e pronta. Niente stress, niente mobili rovinati dalla polvere del cantiere.

Costi Nascosti: Cosa considerare nel budget
Oltre al prezzo della cucina (mobili ed elettrodomestici), quando fai i conti devi considerare:
- Adeguamento Impianto Elettrico: Le cucine moderne a induzione assorbono molto. Spesso nei vecchi impianti fiorentini bisogna tirare una linea dedicata dal quadro elettrico o ancora meglio fornire la stessa cucina di un quadretto dedicato. Questo può comportare un aumento di costi che deve essere considerato.
- Foro di areazione: Se hai il gas, è obbligatorio per legge.
- Smaltimento: Chi porta via la vecchia cucina? Noi offriamo questo servizio, ma va concordato, soprattutto per ciò che concerne lo smaltimento.
- ZTL e Occupazione Suolo: Se abiti in centro a Firenze o in strade strette dove il furgone non può sostare, servono permessi comunali specifici. Anche nel caso di occupazione di suolo pubblico per il montaggio della scala elevatrice, servono speciali autorizzazioni. Se vuoi, noi gestiamo anche tutta questa parte burocratica per te, includendola nel preventivo chiavi in mano.

Consigli per le case fiorentine
Pavimenti storici: Se stai ristrutturando ma vuoi salvare il vecchio cotto o la graniglia, attenzione al montaggio. Le nostre squadre usano protezioni specifiche per non rigare i pavimenti antichi durante la movimentazione dei colli e il montaggio.
Pareti in cartongesso: Molte ristrutturazioni veloci usano il cartongesso. Avvisaci subito! Per appendere i pensili su pareti in cartongesso servono rinforzi interni specifici nella parete prima di chiuderla. Se ce lo dici in fase di progetto, ti diamo lo schema dei rinforzi da dare al cartongessista. Con la nostra produzione su misura, possiamo anche optare per pensili autoportanti o soluzioni a terra se il muro non dà garanzie.
Pavimenti in legno: Uno degli aspetti più delicati di ogni montaggio di mobilia è l’eventuale presenza di pavimenti in legno. E’ un frangente che devi segnalarci preventivamente, pure se non riguarda l’ambiente cucina, ma solo locali in cui i nostri montatori devono passare. Sapendolo possiamo premunirci di tutto il necessario per proteggere le superfici e non fare danni

Conclusione: Un solo interlocutore
Ristrutturare è stressante, ma la parte dell’arredo non dovrebbe esserlo. Affidandoti a Centro Cucine Firenze, non compri solo dei mobili. Compri un servizio di coordinamento che dialoga con i tuoi muratori e si adatta ai ritmi del tuo cantiere.
Devi iniziare i lavori di casa? Passa da noi prima di rompere la prima mattonella. Ti forniremo lo schema tecnico degli impianti gratuito (incluso nel progetto cucina) per far partire il tuo cantiere col piede giusto.


