Fino a non molto tempo fa, la cucina italiana aveva un solo re indiscusso: la fiamma del gas. Oggi, entrando nel nostro showroom a Firenze, notiamo un’inversione di tendenza netta. Chi ristruttura o compra una nuova cucina punta sempre più spesso sull’induzione.
È solo una moda estetica o c’è della sostanza? E soprattutto: quanto costa davvero (tutto compreso) passare all’induzione?
In questo articolo mettiamo a confronto le due tecnologie, analizzando senza filtri i pro, i contro, la questione del contatore e un problema tecnico nascosto che molti venditori evitano di citare.
1. Il fascino (e i limiti) del Gas Tradizionale
Il gas è la scelta della tradizione. Per molti, vedere la fiamma viva è sinonimo di “cucinare davvero”.
- I Vantaggi:
- Compatibilità totale: Puoi usare vecchie pentole in rame, terracotta o alluminio deformato senza problemi.
- Nessun cambio contatore: Funziona indipendentemente dal tuo impianto elettrico.
- Gli Svantaggi:
- Pulizia difficile: Griglie in ghisa pesanti, ugelli che si incrostano, angoli difficili da raggiungere. Tenere un piano a gas perfetto richiede tempo e olio di gomito.
- Dispersione termica ed Efficienza: Quando cucini col gas, la fiamma scalda l’aria circostante. Gran parte del calore (circa il 50-60%) si disperde nell’ambiente invece di scaldare la pentola.

2. La rivoluzione dell’Induzione
L’induzione non scalda il vetro, scalda direttamente il fondo della pentola tramite un campo magnetico.
- I Vantaggi:
- Pulizia in 30 secondi: Essendo una lastra di vetro piatta che non diventa rovente (si scalda solo per riflesso), lo sporco non si “cuoce” sopra. Basta una passata di spugna.
- Velocità: L’acqua bolle nella metà del tempo rispetto al gas.
- Sicurezza e Design: Niente fiamme libere, niente rischi di fughe di gas e linee estetiche pulitissime.

3. Il “Nodo” del Contatore: 3kW bastano?
La risposta onesta è: con i classici 3kW residenziali, sei al limite. Basta accendere due zone dell’induzione e il forno elettrico contemporaneamente per rischiare di far scattare il contatore.
Le soluzioni:
- Limitatore di Potenza: I piani moderni possono essere limitati via software, ma questo riduce le prestazioni se usi più fuochi insieme.
- Aumento di Potenza (Consigliato): La scelta più saggia è passare a 4.5kW o 6kW. Questo comporta un costo fisso annuale leggermente superiore in bolletta, ma garantisce la tranquillità di poter usare gli elettrodomestici liberamente.

4. Il problema che nessuno ti dice: La Condensa (e come evitarla)
Qui entriamo in un argomento tecnico che molti tralasciano, ma che noi del Centro Cucine Firenze ci teniamo a sottolineare per proteggere il tuo investimento.
Con il gas, la fiamma scalda l’aria attorno alla pentola, aiutando il vapore a salire caldo verso la cappa. Con l’induzione, la fiamma non c’è. Il vapore esce bollente dalla pentola ma incontra l’aria più fredda e la superficie fredda della cappa/pensile. Risultato? Shock termico e formazione immediata di condensa.
Se non gestita, questa umidità gocciola nel cibo ma, peggio ancora, impregna i mobili sovrastanti, facendoli gonfiare e rovinare irrimediabilmente nel giro di pochi anni.
La soluzione obbligatoria: La Cappa Anticondensa
Per evitare danni ai mobili, con l’induzione è fortemente consigliato installare una Cappa specifica Anticondensa (dotata di sistemi che scaldano la superficie o filtri speciali antigoccia).
Attenzione al Budget: Una cappa anticondensa efficace costa sensibilmente di più rispetto a una cappa standard. Devi considerare una differenza di prezzo che può superare i 600€ o 700€. È una spesa che rende il pacchetto “induzione” più costoso all’inizio, ma è fondamentale per non dover buttare via i pensili della cucina dopo poco tempo. Diffida di chi ti monta una cappa normale sull’induzione senza avvisarti dei rischi!

5. Induzione vs Gas: Il verdetto economico
Facciamo i conti reali. Sebbene l’induzione sia più efficiente (tempi di cottura dimezzati), il costo iniziale è più alto a causa di:
- Costo del piano cottura (spesso superiore al gas).
- Necessità della Cappa Anticondensa (spesa importante ma necessaria).
- Eventuale adeguamento del set pentole.
Tuttavia, il costo operativo in bolletta è simile (il gas costa meno ma ne sprechi di più, l’elettricità costa di più ma è velocissima). Il vantaggio economico dell’induzione diventa netto solo se hai un impianto fotovoltaico che ti permette di cucinare quasi a costo zero.
Conclusione: Cosa scegliere?
- Scegli il GAS se: Vuoi contenere il budget iniziale (risparmiando su piano e cappa), hai un impianto elettrico standard e ami la cucina tradizionale.
- Scegli l’INDUZIONE se: Cerchi pulizia, velocità e design moderno, ma sei disposto a investire di più all’acquisto (specialmente per la cappa giusta) per avere una tecnologia superiore e salvaguardare i mobili dall’umidità.
Il dubbio è ancora forte? Vieni in showroom: ti mostreremo non solo i piani cottura, ma anche le cappe anticondensa in funzione, spiegandoti nel dettaglio come proteggono la tua futura cucina.
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