Fino a qualche decennio fa, nelle case fiorentine la cucina era una stanza di servizio, chiusa e separata dal “salotto buono”. Era il cosiddetto “cucinotto” dove le funzioni degli arredi si limitavano a quelle relative al cucinare. Oggi, le regole dell’abitare sono state stravolte.
Nelle ristrutturazioni moderne, abbattere i tramezzi per creare un unico grande Open Space è diventata la prassi. “L’ingresso” di una volta non esiste più ed entrare direttamente in una stanza dove cucina e soggiorno convivono è certamente il tipo di architettura più frequente negli appartamenti di nuova concezione. Questo permette di guadagnare luce, far sembrare la casa più grande, favorire la convivialità e, soprattutto, ottimizzare gli spazi.

Tuttavia, unire cucina e soggiorno presenta una sfida progettuale non indifferente: la cucina diventa un mobile d’arredo a tutti gli effetti. Non può più essere solo “funzionale”, deve essere bella e integrarsi perfettamente con la zona giorno. Ecco il motivo per cui a anche per chi vende e produce cucine è diventato indispensabile occuparsi anche dei “soggiorni”. E come farlo ?
Ecco 5 regole d’oro che applichiamo nei nostri progetti per creare un Open Space armonioso, elegante e vivibile.

1. Il segreto del “Total Look”: Finiture coordinate
L’errore più grande è trattare i due ambienti come entità separate. Comprare una cucina da una parte e una parete attrezzata dall’altra, sperando che “più o meno stiano bene insieme”, è un rischio enorme. Spesso ci si ritrova con due essenze di legno diverse che cozzano terribilmente.
Al Centro Cucine Firenze, lavoriamo con il concetto di continuità estetica:
- Possiamo progettare il mobile TV, le madie e le librerie utilizzando gli stessi identici materiali e finiture della cucina. Per Esempio: Le ante della cucina sono in Fenix Grigio e Legno Rovere? Riprendiamo lo stesso Rovere per il piano del mobile TV e lo stesso Grigio per i pensili del soggiorno.
- Possiamo progettare la libreria o la parete attrezzata del soggiorno in modo integrato alla cucina coordinando i materiali e le essenze in modo adatto ma senza ricopiare pedessiquamente una unica Moodboard. Starà alla bravura e alla grande esperienza dei nostri progettisti proporre tutte quelle soluzioni che possono portare ad un risultato sempre ottimale anche in casi di abbinamenti fra materiali differenti ma comunque coordinabili.

2. Usare l’Isola o la Penisola come “confine dolce”
In un Open Space non ci sono muri, ma le funzioni devono rimanere distinte. Non vuoi che il divano sembri “buttato” in mezzo alla cucina.
L’elemento di raccordo ideale è l’isola (o la penisola). Essa funge da barriera visiva bassa: chi sta ai fornelli può chiacchierare con chi è sul divano, ma c’è una chiara separazione psicologica tra la zona operativa (dove si lavora) e la zona relax. Inoltre, il retro dell’isola può diventare una libreria o una vetrina rivolta verso il soggiorno, unendo ulteriormente i due stili.
3. Il nemico invisibile: Il Rumore (Scegliere il silenzio)
Quando cucina e soggiorno sono uniti, l’acustica è fondamentale. Non c’è nulla di peggio che dover alzare il volume della TV perché la lavastoviglie sta andando. O doversi trovare a guardare in Tv due programmi differenti, uno dalla Tv in cucina ed uno dalla Tv in sala.
In fase di progettazione e scelta degli elettrodomestici, il parametro chiave non è solo la classe energetica, ma anche i Decibel (dB).
- Una lavastoviglie silenziosa deve stare sotto i 42-44 dB.
- Un frigorifero deve essere quasi impercettibile (sotto i 35-37 dB)
In fase di progettazione è opportuno pensare in un Open Space un unico apparecchio televisivo magari che, con opportuni accorgimenti, sia visibile sia dalla cucina che dal salotto. Del resto al giorno d’oggi le forme di intrattenimento (basta pensare all’uso che si fa del telefonino, del tablet o del computer) sono molteplici e la necessità di avere più apparecchi televisivi in casa di è ridotta di molto.

4. Gestire Odori e Vapori (senza muri)
Abbiamo già parlato dell’importanza della cappa, ma in un Open Space questo diventa vitale. Se friggi del pesce, non vuoi che l’odore impregni le tende del salotto o il divano in tessuto.
In un ambiente unico servono cappe con una potenza aspirante maggiore. Ve ne sono orami di tutti i tipi, da quelle da incasso a quelle d’arredo in acciaio inox o colorate. Ultimamente spesso ci troviamo a consigliare i modelli a induzione con cappa integrata (aspirazione dal basso), specie quando ci si trova a progettare cucine con isole o penisole dotate di piano di cottura. Attenzione però: il problema in questi casi non è mai la forma o la posizione della cappa quanto la sua capacità di trattare o evacuare fumi e odori. Questa capacità dipende, come abbiamo detto dalla potenza aspirante ( espressa in metri cubi all’ora M3/H) e dalla presenza o meno del tubo di sfiato. Non si tratta di un semplice dettaglio: ogni buon progettista di cucine sa che in presenza di cucine che sfociano verso il living un tubo di sfiato collegato alla cappa può davvero aiutare ad un utilizzo facile e privo di problemi della zona giorno.
5. Ordine rigoroso: Nascondere il disordine
Una cucina a vista è sempre “in mostra”. Se lasci i piatti sporchi o le pentole sul piano, li vedrai anche mentre ti rilassi sul divano. E peggio ancora, li vedranno i tuoi ospiti appena varcano il portone della tua abitazione. Per questo, l’Open Space richiede soluzioni contenitive intelligenti:
- Colonne a scomparsa (Pocket Doors): Intere zone operative (con forno, ripiani e piccoli elettrodomestici) che possono essere chiuse da ante rientranti. Quando hai finito di cucinare, chiudi tutto e la cucina sembra un’armadiatura elegante. Sono soluzioni bellissime, però anche molto più costose rispetto alla media delle cucine moderne.
- Tutto integrato: Niente microonde, robot da cucina o tostapane a vista sul top. Esistono tante soluzioni per creare lo spazio necessario a contenere questi accessori all’interno dei mobili da cucina. Ma il contenimento non è in realtà il vero problema: bisogna creare soluzioni che permettano agli utenti di avere comunque ogni accessorio a portata di mano. I sistemi ci sono e sono veramente tanti, ma per un vero progettista di cucine è necessario prima cosa conoscerli e secondariamente averli a disposizione in modo da poter proporre ai propri clienti. Noi del Centro Cucine Firerenze gli abbiamo tutti e siamo molto lieti di proporli dove ci è possibile.

Progettiamo il tuo Living a Firenze
Come abbiamo visto, creare un Open Space non significa solo abbattere un muro, significa ridisegnare concretamente il modo in cui vivi la casa.
Se stai ristrutturando e vuoi unire cucina e soggiorno, oppure se ti trovi a dover arredare un nuovo appartamento dove cucina, ingresso e living convivono nello stesso ambiente, non rischiare l’effetto “collage”. Vieni a trovarci con la tua planimetria: progetteremo insieme non solo la cucina, ma l’intero ambiente giorno, garantendoti quella continuità di stile e materiali che rende una casa davvero unica. Siamo l’unico centro cucine a Firenze in grado di proporti fattivamente, anche con prodotti esposti da toccare con mano, una reale integrazione di questi tipi di arredi.


