Cucine per Case Vacanze e B&B a Firenze: Guida alla progettazione “A prova di Turista”

Firenze e la Toscana sono la capitale mondiale dell’ospitalità diffusa. Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sei proprietario di un appartamento che affitti (o vuoi affittare) su Airbnb, Booking o come casa vacanze. Ebbene… sei nel posto giusto.

Sai qual è il terrore di ogni host? Ricevere la chiamata dell’ospite che dice “Non funziona il fornello” o entrare dopo il check-out e trovare il piano della cucina rovinato da una pozza d’acqua. Arredare una cucina per uso ricettivo non è come arredare la tua casa. Le regole del gioco cambiano. Devi trovare il punto di equilibrio perfetto tra Estetica (perché le tue foto devono invogliare alla prenotazione), Resistenza estrema (perché l’ospite non avrà cura delle tue cose) e Basso Costo (perché devi rientrare dell’investimento e gli immobili, specie in centro, costano molto ).

Al Centro Cucine Firenze abbiamo sviluppato una specifica competenza nelle “Cucine per Investimento“. Ecco le nostre regole d’oro per creare una cucina che resiste a tutto, spendendo il giusto.

1. La Regola dei Materiali: Il regno del Laminato

Dimentica i laccati delicati, il vero legno che si macchia o i vetri che si rompono. In una casa vacanze, il materiale principe è uno solo: il Laminato.

Per le Ante: Laminato di Qualità, possibilmente antigraffio.

Le ante devono resistere a urti di valigie, calci distratti e aperture violente. Il laminato (pannello rivestito con lamine resinate) è la scelta obbligata.

  • Perché: È economico da acquistare e, soprattutto, economico da sostituire. Se un ospite distrugge un’anta, puoi ordinarne una nuova con poche decine di euro.
  • Il consiglio estetico: Scegli finiture “Materiche” (effetto legno o cemento) o colori non troppo uniformi. Su un’anta bianca lucida si vede ogni impronta; su un’anta decorata rovere nodato, un eventuale graffio o macchia si mimetizza perfettamente. Meglio ancora quando si parla di effetto malta o cemento: in questi casi infatti la superfice si presenta così variegata che ogni imperfezione risulta impercettibile.

Per il Top: HPL o Laminato (ma con criterio)

Qui si gioca la durata della cucina. L’ospite medio taglierà il salame direttamente sul piano e lascerà la spugna fradicia vicino al lavello. È matematico…

  • La scelta “Budget”: Il Top in Laminato Idrorepellente antigraffio. Costa poco e resiste bene. Fondamentale però che abbia il bordo postformato (curvo) sul davanti o una bordatura in ABS ad alto spessore sigillata perfettamente attraverso una bordatura al laser come facciamo noi, per evitare infiltrazioni d’acqua.
  • La scelta “Investimento”: Se il budget lo permette, passa all’HPL Stratificato da 12 mm. Come abbiamo spiegato in altri articoli, è indistruttibile all’acqua. Se l’ospite allaga il piano, l’HPL non si gonfia. Mai. È una spesa iniziale leggermente superiore che ti salva da interventi di manutenzione per 10 anni. Attenzione però: l’HPL non resiste al calore estremo è quindi opportuno informare i propri clienti e proteggere preventivamente il piano nelle zone più sensibili con le più adatte coperture.

2. Il “Dilemma del Freddo”: La scelta intelligente

Qui molti proprietari sbagliano clamorosamente, andando agli estremi. Il classico “Minibar da Hotel” è triste e troppo piccolo per chi si occupa di affitti brevi, mentre il frigorifero combinato, quello per intendersi con tre cassetti in basso, tipico delle cucine “da casa”, è ampiamente sovradimensionato. La scelta ricade allora spesso sui frigoriferi “Sottotop” (quelli che si infilano sotto il piano di lavoro), ma in pochi sanno che si tratta di elettrodomestici costosi e che di frequente si rompono perché “respirano” male in spazi angusti e poco areati.

La Soluzione Vincente: Il Frigo a “Colonna Bassa” La scelta migliore per rapporto qualità/prezzo è il classico frigorifero da incasso in colonna bassa (o mezza colonna).

  • Di cosa si tratta: È un frigorifero alto circa 120-140 cm che viene inserito in un mobile a colonna, magari con un forno Micro sopra, una dispensa o un banale piano d’appoggio dove collocare la macchinetta da caffè.
  • I Vantaggi Tecnici: A differenza del sottotop, il frigo a colonna “respira” perfettamente grazie al vuoto sanitario dietro al mobile (il motore non si surriscalda mai).
  • I Vantaggi per l’Ospite: Ha una capienza ottima per soggiorni di 3-8 giorni, ripiani veri per la spesa ed è sempre presente una celletta ghiaccio interna (indispensabile per i cubetti dello spritz d’estate, che nel minibar non potresti fare).
  • I Costi: Essendo un modello standard molto diffuso, costa poco e si sostituisce facilmente. Fino a poco tempo fa una scelta del genere sarebbe parsa azzardata per via dei consumi. Oggi, con i frigoriferi in classe energetica ribassata, i costi di gestione di certe macchine sono così bassi da apparire irrisori.

3. Cottura e Sicurezza: Induzione obbligatoria

In un B&B non sai mai chi entra. Sì.. è certo che lo sai.. ma la verità è che non puoi sapere che tipo di persona userà la tua mobilia. L’obiettivo per questo è ridurre i rischi al minimo.

  • Il Piano Cottura: Solo Induzione. Questo è il consiglio più importante. Elimina il gas. L’induzione è più sicura (niente fiamme libere, niente fughe di gas), si pulisce in un secondo (l’addetto alle pulizie ti ringrazierà) e ha lo spegnimento automatico. Inoltre, il vetroceramica nero è bellissimo nelle foto. Costa di più è vero, ma la resa per certi utilizzi è infinitamente maggiore, specie con la clientela estera.
  • Il Forno: Serve davvero? Se lo spazio è poco, spesso basta un buon microonde con funzione crisp/grill. Se decidi di mettere comunque il forno, sceglilo statico/ventilato base con comandi a manopola. Ed inseriscilo comunque solo per affitti di lunga permanenza, quelli superiori al mese, tanto per intendersi. Evita i touch-screen complicati che mandano in confusione l’ospite straniero e assolutamente prediligi sempre elettrodomestici con funzioni normali.
  • La Lavastoviglie: Sembra un lusso, ma qualche volta è un risparmio. Se ti occupi di affitti brevi la lavastoviglie sarà solo un bell’accessorio da evidenziare su internet, ma se prediligi le lunghe permanenze la lavastoviglie è d’obbligo. Se c’è la lavastoviglie, l’ospite la usa e i piatti sono igienizzati. Se non c’è, laverà i piatti a mano (male), consumando litri di acqua calda e lasciando tutto unto. Una lavastoviglie da 45 cm (piccola) sarebbe dimensionalmente sufficiente, però queste macchine “ridotte” hanno un costo superiore alla media di quelle normali e per questo, il più delle volte, si rinuncia a inserirle preferendogli quelle standard da 60 cm.

4. Ferramenta e Accessori: “Keep it Simple”

In una cucina per la tua villa metteremmo cesti estraibili, meccanismi rotanti negli angoli e aperture elettriche. In una casa vacanze? Assolutamente no.

Tutto ciò che è meccanico, prima o poi si rompe se usato male.

  • Niente meccanismi strani: Usa ante a battente classiche. Le cerniere sono testate per 80.000 cicli e se si rompono costano 5 euro. I meccanismi per gli angoli o i cesti estraibili complessi, se forzati da un ospite che non sa come aprirli, costano centinaia di euro da riparare.
  • Scolapiatti: Obbligatorio, anche se c’è la lavastoviglie. Deve essere robusto (meglio se in acciaio inox e non in plastica che ingiallisce).
  • Cassetti: Super robusti. Punto. E qui che sbatte la convinzione di qualcuno che per gli affitti brevi è meglio acquistare le cucine dove si spende meno. Non è così. Una cucina usata da utenti esterni necessita di avere caratteristiche di resistenza davvero ottime. In caso contrario ci troveremo dopo breve tempo a fare i conti con l’addetto alla manutenzione. E saranno dolori…

5. Il fattore “Wow” a basso costo

Ricorda che l’ospite “compra” con gli occhi scorrendo le foto sul telefono. Una cucina in melaminico semplice può sembrare di lusso se giochi con:

  • Luci LED: Una striscia led sottopensile costa pochissimo ma cambia faccia alla cucina, specie nelle foto serali.
  • Schienale (Paraschizzi): Invece delle solite piastrelle, usa lo stesso pannello in laminato del top o uno schienale magnetico colorato. Crea continuità visiva e si pulisce meglio delle fughe.
  • Composizioni particolari: Il nostro lavoro al Centro Cucine Firenze è in questi casi spesso proprio questo: il progettare le cucine “da host” in maniera da renderle economiche, ma al contempo molto accattivanti esteticamente e credeteci… spesso non è una cosa facile.. ma noi ci riusciamo benissimo!

6. I “monoblocco” chiusi

Chi si occupa di ospitalità sa che esistono oramai da decenni delle soluzioni monoblocco che integrano in un unico mobile chiuso tutte le funzioni di una piccola cucina. Si tratta per lo più di armadietti dalle dimensioni contenute, che variano solitamente dai 130 ai 200 cm, che sono fatti per contenere dei piccoli accessori come un piano cottura a due fuochi, un lavello monovasca, un microonde, una cappa ed un piccolo frigorifero. Esistono di tutti gli stili e di tutte le forme, ma quelli più in voga in questo momento sono quelli contraddistinti dal design moderno e dalle ante rientranti.

Si prestano in particolar modo agli affitti brevi, mentre sono spesso considerati limitati per le permanenze superiori ai tre giorni. Il loro uso è facile e la loro estetica “a scomparsa” gli fa preferire a chi vuole, magari in un monolocale, celare la vista della cucina dal resto dell’ambiente.

La diffusione di questo tipo speciale di cucina è stata sempre limitata da un fattore che un attività economica riveste un’importanza fondamentale, ovvero quello del costo. Un buon “monoblocco” completo, anche privo di ante rientranti (quelle costano di per sé già molto) può raggiungere infatti tranquillamente il prezzo di una normale cucina componibile e questo ne delimita l’uso esclusivamente a quegli specifici casi in cui la presenza nell’ambiente di una vera e propria cucina può ritenersi inadatta a livello prettamente estetico. Noi del Centro Cucine Firenze ne abbiamo comunque in gamma numerosi modelli che variano sia per dimensione che per colore e saremo ben lieti ei mostrarli a chi può essere interessato a questo tipo di arredo speciale.

È ora di fare i conti

“Low Cost” non deve mai essere sinonimo di comprare una cucina che cade a pezzi dopo una stagione. Deve significare, al contrario, spendere i soldi dove servono (top resistente, cerniere buone, frigo ben areato) e risparmiare dove non serve (accessori interni superflui, materiali di lusso, elettrodomestici inutili).

Una cucina progettata male ti costerà migliaia di euro in rimborsi e manutenzioni. Una cucina progettata bene dal Centro Cucine Firenze lavorerà per te, portandoti recensioni a 5 stelle senza darti grattacapi.

Hai un appartamento da mettere a reddito? Portaci la piantina: ti aiuteremo a trovare la soluzione più robusta e accattivante per il tuo business.

👉 [Richiedi un preventivo per Cucine Contract /B&B]

Scopri di più

Perché scegliere noi?

Siamo molto più di un semplice rivenditore di cucine: ecco i “Plus” che fanno la differenza fra noi e “gli altri” Scegliere la cucina non significa solo acquistare dei mobili. Significa progettare il cuore pulsante della casa, l’ambiente più vissuto, dove funzionalità ed emozione devono convivere per anni. Al Centro

Leggi di più >

Vuoi creare la tua nuova cucina con un progetto su misura? Vieni in negozio

Torna in alto