Cucine per Uffici e Negozi: Come creare l’Area Break perfetta (senza spendere una fortuna)

Se hai un’azienda, un piccolo ufficio o un negozio a Firenze, sai che la “Pausa Pranzo” è un momento sacro. Fino a qualche anno fa, ci si accontentava di un distributore automatico in corridoio. Oggi, il benessere dei dipendenti passa anche da un luogo decente dove poter mangiare un pasto caldo, farsi un caffè e staccare la spina per 15 minuti.

Tuttavia, arredare la cucina dell’ufficio (o il retrobottega di un negozio) non è come arredare casa. Se nel B&B il problema è l’ospite maldestro, in ufficio i nemici sono tre: gli odori, il disordine e lo spazio nel frigo.

Al Centro Cucine Firenze arrediamo spesso spazi aziendali. Il nostro Gruppo La Casa Moderna ha infatti una collezione chiamata Home & Business che è dedicata proprio a quelli arredi destinati ad un uso professionale che è sempre più difficile reperire. Molto infatti si rivolgono al web per acquistare prodotti di scarsissima qualità di cui si pentono amaramente dopo breve tempo. Da noi questo non succede: se hai un negozio, un B&B, un locale o in generale una attività commerciale in cui necessiti di mobili appositi, noi ci siamo. Ecco, ad esempio, la nostra guida per creare una cucina aziendale che sia al contempo funzionale, indistruttibile e fiscalmente detraibile, capace di migliorare l’umore del tuo staff senza pesare sul bilancio.

1. La Regola d’Oro: “Scaldare”, non “Cucinare”

Questa è la differenza fondamentale rispetto a una casa vacanze. In un ufficio di 5, 10 o 20 persone, nessuno si metterà a soffriggere la cipolla o a bollire l’acqua per la pasta (e se lo facesse, impregnerebbe di odore i vestiti dei colleghi e la sala riunioni).

Quindi, come si progetta la zona cottura?

  • Elimina i Fuochi (quelli a gas): Spesso il piano cottura non serve. Occupa spazio e crea rischi. Se proprio vuoi metterlo per chi, tu sai, potrebbe averne bisogno, installa un domino a induzione a 2 o3 zone. Mai il gas (per sicurezza, costi di gestione e obblighi di areazione).
  • Il Re è il Microonde: In ufficio servono velocità e praticità. Invece del forno tradizionale (che consuma tanto e ci mette 20 minuti a scaldarsi), investi in un ottimo Microonde Combinato (con Grill), magari da incasso per estetica o free-standing per risparmiare. È l’elettrodomestico più usato in assoluto.
  • Lo spazio per la Macchina del Caffè: Sembra banale, ma spesso si progetta la cucina e ci si dimentica che in ufficio c’è quasi sempre una macchina per il caffè a cialde o professionale, che è ingombrante. Prevedi un piano d’appoggio dedicato, con le prese schuko vicine e comodo accesso all’acqua.

2. Il “Dramma” del Frigorifero: La logica dei contenitori

Mentre in una casa il frigo ospita la spesa (pacchi, bottiglie, verdure sfuse), in ufficio il frigo diventa un tetris di contenitori per il pranzo (Tupperware), bottigliette d’acqua personali e yogurt.

Un frigorifero standard mal organizzato diventa subito un caos.

  • Cosa evitare: Il frighetto “sottotavolo” piccolissimo. Se siete più di 3 persone, non basterà mai, specialmente in estate periodo in cui si ama mettere le bevande in frigo e si consumano grandi insalatone preparate a casa e condite al momento.
  • La scelta giusta: Un Frigo a Colonna Bassa (come quello consigliato per i B&B) o un Doppia Porta largo, ma con una caratteristica specifica: tanti ripiani ravvicinati. I contenitori del pranzo sono bassi e piatti. Avere ripiani regolabili ti permette di impilare le “schiscette” di tutti i dipendenti senza che nessuno debba lasciare il pranzo fuori.
  • Congelatore? Quasi inutile. Basta una piccola cella per il ghiaccio d’estate. Meglio avere tutto spazio frigo.

3. La Lavastoviglie: Uno strumento di Pace Aziendale

Nelle cucine comuni succede sempre: il lavello si riempie di stoviglie sporche e nessuno le lava. “Non tocca a me”, “Lo faccio dopo”… e intanto i batteri proliferano e l’ambiente diventa sgradevole. Ci sono le stoviglie usa e getta è risaputo, ma chi porta le pietanze da casa o le acquista da sporzionare ha bisogno di posate e piatti adeguati.

La lavastoviglie in ufficio non è un lusso, è un necessario strumento di igiene e convivenza.

  • Basta una lavastoviglie da 45 cm o 60 cm.
  • Si fa partire una volta al giorno (magari a fine turno).
  • Risultato: lavello sempre vuoto, cucina in ordine e niente discussioni tra colleghi su chi deve lavare i piatti.

4. Materiali: Igiene e “Look Corporate”

Anche qui, come per i B&B, il Laminato vince su tutto, ma con un occhio di riguardo all’igiene.

  • Colori: Evita il nero totale o in genere i colori molto scuri che ora vanno tanto di moda negli uffici (si vedono le pedate delle scarpe sullo zoccolo o la polvere). Meglio toni neutri come il grigio, il tortora o legni chiari. Sono professionali, rilassanti e mascherano bene l’usura.
  • Top in Laminato HPL o Fenix: Se il budget lo consente, il Fenix è ottimo per gli uffici perché è opaco, anti-impronta e si “ripara” dai micrograffi col calore. Altrimenti, un robusto laminato materico è perfetto.
  • Il Tavolo (o il Bancone): Se lo spazio lo permette, creare un bancone snack alto con sgabelli è meglio del tavolo classico. Occupa meno spazio, è più moderno e invita a una pausa veloce e dinamica, perfetta per scambiare due chiacchiere tra un lavoro e l’altro. Anche l’uso dei tavolini alti da bar è molto gradito per le pause pranzo scappa e fuggi… del resto.. la palestra ci aspetta !!

5. Cucine “A Scomparsa”: Quando l’ufficio è anche Showroom

Spesso la cucina dell’ufficio è a vista, magari in un open space dove passano anche i clienti. Non è bello vedere il detersivo per i piatti o il microonde mentre si fa una riunione. In altri casi la cucina coabita nello stesso locale di servizio con altri mobili aventi altre funzioni che non va bene mischiare.

In questi casi, al Centro Cucine Firenze progettiamo Cucine Armadio (a scomparsa). Sembrano normali armadiature da ufficio, ma aprendo le ante a pacchetto o rientranti, svelano l’intera zona cucina (lavello, scolapiatti, frigo). Finito il pranzo, chiudi le ante e l’ufficio torna a essere una sala riunioni immacolata e formale.

Un vantaggio fiscale da non dimenticare

Ricorda che l’arredo per la zona break, se strumentale all’attività e al benessere dei dipendenti, rientra spesso nelle spese aziendali deducibili (ammortamento beni strumentali). Arredare una cucina solida e funzionale non è una spesa persa, ma un investimento che migliora la qualità della vita lavorativa (e si scarica dalle tasse).

Hai un ufficio da arredare? Non andare all’Ikea a comprare mobili che non reggeranno l’uso intensivo di 10 persone. Portaci la planimetria del tuo spazio business: troveremo la soluzione robusta, igienica e professionale che serve alla tua azienda.

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